

C'è un errore che si protrae da diverso tempo, probabilmente da un secolo o due, quello di aver separato, nella mentalità comune, le scienze umanistiche da quelle matematiche. Il fatto che, esemplificando, arte e scienza appaiano come due mondi separati sia un retaggio della cultura positivista o ottocentesca poco importa; importa, al contrario, che la realtà sia ben diversa ma per l'opinione comune queste materie rimangono incociliabili. Scienza ed arte nella realtà dei fatti sono sempre andate a braccetto, la base di partenza per entrambe è sempre la realtà ed il mondo, difatti se il matematico Odifreddi fa spettacoli teatrali e riempie le sale un motivo c'è.
Sul lavoro mi trovo spesso a confrontarmi su quello che precedentemente ho definito come opinione comune, lavorando per un agenzia che si occupa principalmente di comunicazione scientifica, spesso mi ritrovo a fare del "data-design", e spesso mi trovo nelle condizioni di convincere l'eventuale cliente di muoversi verso un orizzonte più estetizzante. Il dato, qualunque esso sia, merita una dimensione estetica, non tanto per sembrare più figo ma soprattutto per essere compreso, ricordato e chiarificato. A questo proposito vi consiglio un bel blog, per me una continua fonte d'ispirazione, Information is beautiful.






